Eccomi di nuovo in questo maremoto di emozioni contrastanti che solo un viaggio in solitaria mi sa dare.
Questa volta il cuore mi porta a Zanzibar da sola, viaggio sognato da tempo e troppe volte rimandato.
Come sempre al mio saluto ad amici e parenti le frasi di circostanza non sono mancate
“Stai attenta, guarda che in quei posti è pericoloso” “Ma cosa fai da sola tutto il tempo?”
Quindi vediamo di fare un pò di chiarezza e farti venire voglia di esplorare questa meravigliosa isola.
Anche in solitaria.

Quanto è sicura Zanzibar se sei da sola

escursione a nakupenda
Nakupenda

Partiamo dal presupposto che Zanzibar è un’isola con un turismo ben consolidato, quindi turisti e viaggiatori vengono trattati sempre con cortesia e gentilezza.
Soprattutto noi italiani da cui è praticamente colonizzata.
Il mio consiglio è quindi quello di adottare i normali comportamenti di buon senso che adotteresti in qualsiasi viaggio in solitaria

  • Non uscire di notte da solo/a in posti troppo isolati.
    Io non ho mai rinunciato alla passeggiata notturna in spiaggia per guardare le stelle (c’è un cielo pazzesco) e non ho mai avvertito nessun pericolo, ma non mi sono mai allontanata troppo e soprattutto rispettavo la chiusura di locali e ristoranti.
    A Zanzibar la vita notturna finisce abbastanza presto
  • Non lasciare incustoditi i tuoi effetti personali, in spiaggia per poter fare il bagno lasciavo la borsa ai ragazzi del bar della mia struttura oppure portavo tutto con me all’interno di una mini sacca stagna (darei un Nobel a chi l’ha inventata).
  • Non girare con troppi soldi, porta con te lo stretto necessario per la giornata e non portarti appresso tutte le carte, una puoi lasciarla in camera con il passaporto, ma questo è un consiglio che vale anche per chi viaggia in coppia o in gruppo, prevenire è meglio che curare
  • Io quando viaggio sola porto sempre con me un secondo cellulare, sai com’è, la prudenza non è mai troppa.

Insomma nessun pericolo evidente per chi viaggia in solitaria, anzi, sarai accolto/a con grande entusiasmo e se avrai bisogno di qualcosa saranno tutti pronti ad aiutarti.

Come raggiungere Zanzibar dall’Italia

Ad oggi sono tante le compagnie aeree che propongono collegamenti da e per Zanzibar.
L’unico volo diretto viene effettuato dalla compagnia aerea Neos, che opera i voli charter dall’Italia coprendo Roma, Milano, Verona e Bologna.
Con il volo diretto è molto più veloce raggiungere la destinazione (all’incirca 8 ore) ma decisamente più dispendioso, dai 900 ai 1400 euro A/R.
Ma tieni comunque d’occhio il sito perchè potresti avere delle belle sorprese.
Io ho viaggiato con Ethiopian Airlines, compagnia di bandiera dell’Etiopia, che effettua giornalmente i voli di linea per l’isola.
Sono partita da Roma Fiumicino con scalo ad Addis Abeba sia all’andata che al ritorno, durata del volo circa 13 ore, prezzo del biglietto 600 euro A/R acquistato 6 settimane prima, direi onesto.
Altre compagnie che effettuano i collegamenti per Zanzibar sono

  • Turkish Airlines con scalo ad Instanbul
  • Emirates con scalo a Dubai
  • Air France con scalo a Parigi
  • Qatar Airlines con scalo a Doha

Il mio consiglio è quello di confrontare i voli su Skyscanner per vedere un pò di soluzioni anche in base alla tua città di partenza ( io da Cagliari sono ben collegata all’aeroporto di Fiumicino)
Monitora i prezzi ma, nel caso decidessi di acquistare, fallo sempre dal sito ufficiale della compagnia, i prezzi sono gli stessi ma avrai più tutela in caso di imprevisti o semplicemente per assistenza.

Documenti necessari per l’ingresso

  1. Passaporto con almeno sei mesi di validità residua ed almeno una pagina vuota
  2. Visto, lo puoi richiedere online almeno 10 giorni prima della parteza solo da questi due siti ufficiali, ti lascio i link.
    Nel sito del Consolato della Tanzania , procedura in italiano al prezzo di 79 euro
    Nel sito dell’immigrazione, con procedura solo in inglese al prezzo di 50 euro
    Ad oggi è ancora possibile richiedere il visto direttamente in aeroporto, io ho fatto così e ci sono voluti 15 minuti.
    Prezzo 50 euro o 50 dollari, sono restii ad accettare pagamenti con carta ( non ho scoperto perchè) quindi porta sempre contanti.
  3. Non è più richiesto Green Pass ma tieni sempre sottocchio il sito Viaggiare sicuri prontamente aggiornato.
  4. Nessuna vaccinazione obbligatoria, tranne quella per la febbre gialla ma solo se provieni da Kenya, Etiopia o altri paesi dove è alto il rischio di trasmissione.
    Attenzione perchè, nel caso tu facessi scalo in uno di questi paesi e dovessi uscire dall’aeroporto anche per poche ore, dovrai comunque avere il vaccino per la febbre gialla, idem se lo scalo dura più di 12 ore.
  5. Da Maggio 2023 obbligatoria l’assicurazione sanitaria internazionale, anche se io la suggerisco sempre e comunque.

Quale zona scegliere a Zanzibar

spiaggia di kiwengwa zanzibar
Spiaggia di Kiwungwa con la bassa marea


Ecco il cruccio che attanaglia le menti di tutti i viaggiatori in partenza per Zanzibar, quale zona scelgo?
Il dilemma è presto risolto, solo tu sai cosa stai cercando.
Più o meno è come quando mi chiedono consigli su che zona della Sardegna scegliere, la mia risposta è sempre la stessa: ” tu dalla Sardegna cosa vuoi?”
Ecco stessa cosa vale per quest’isola.
Tu da Zanzibar cosa vuoi?
Un elemento importantissimo da considerare è sicuramente quello del fenomeno delle maree, in alcune zone dell’isola il ciclo di bassa e alta marea è molto più evidente rispetto ad altre. Durante la bassa marea il mare scompare completamente lasciando spazio ad un paesaggio incredibile dove poter fare lunghissime passeggiate.
Avrai già capito che io me ne sono innamorata, ma per chi ricerca un mare sempre balneabile può diventare un problema.
Vediamo di fare un breve riassunto delle diverse zone dell’isola con cartina annessa

  • Costa Nord– l’unica a non essere influenzata dal fenomeno delle maree.
    Quì si trovano le spiagge di Nungwi e Kendwa a detta di tutti le più belle di Zanzibar, con sabbia bianca e mare cristallino sempre balneabile.
    Tutto ciò rende la costa settentrionale la più turistica di tutta l’isola, ecco perchè l’ho scartata a priori.
    Il mio programma prevedeva un’uscita in giornata per visitare le spiagge e godermi il tramonto ma ahimè proprio quel giorno ha diluviato, quindi questo incontro tra me ed il nord non s’ha da fare.
    Lo lascerò alla prossima volta, ma non credo che gli dedicherei più di una notte.
  • Costa est– la mia prescelta, è la costa più influenzata dal fenomeno delle maree.
    Quì si trova la meravigliosa spiaggia di Kiwengwa, sabbia bianca e soffice come borotalco, mare cristallino che scompare per ore lasciando spazio a distese infinite di paesaggi surreali.
    Dalla costa est potrai godere di meravigliose albe.
    Kiwengwa è stata la mia casa per nove giorni.
    Ho scelto questa costa di Zanzibar perchè essendo sola volevo una via di mezzo tra autentico ma turistico, o almeno così pensavo.
    Come il nord è abbastanza turistica e piena zeppa di italiani.
    Inoltre in spiaggia i beach boys non ti daranno tregua.
    I beach boys (o Masai) sono i ragazzi che dalla terraferma (Tanzania) sbarcano sull’isola in cerca di “fortuna”.
    Il primo giorno è stato un pò un tormento, poi ci fai l’abitudine e con qualcuno di loro ho fatto delle piacevoli chiacchierate.
    Ma ricorda che il loro scopo è solo quello di portarti nelle loro botteghe per venderti qualcosa, quindi taglia subito corto se non hai intenzione di acquistare nulla.
  • Costa Sud Est-ho avuto il piacere di visitare questa zona durante un’escursione ed al mio arrivo ho avuto un solo pensiero “questo è il mio posto nel mondo”.
    Distese di spiagge infinite di una tranquillità incredibile, lingue di sabbia deserte, nessun masai ad importunarmi. Alloggi discreti e poco caos hanno fatto di Jambiani e Paje la mia prossima meta a Zanzibar. Si perchè sono appena rientrata e voglio già tornarci.

spiaggia di Jambiani Zanzibar
Spiaggia di Jambiani


Insomma la scelta della zona sta tutta nel tuo modo di essere e di come vuoi vivere questo viaggio.
Il consiglio che posso darti è, avendo almeno nove o dieci notti a disposizione di dividere il viaggio in due tappe.
Se farai solo una settimana ci sono comunque gite giornaliere alla scoperta di tutta l’isola.

Quali escursioni ho fatto a Zanzibar, da sola ed in gruppo

Nota dolente di questo viaggio a Zanzibar da sola sono state le escursioni.
Ho contattato alcune guide certificate prima della partenza, così da avere un’idea di quelli che sarebbero i costi e le escursioni che potevano interessami.
Tutti gentili e professionali ma appena dicevo che ero sola storcevano un pò il naso.
Ora partiamo dal presupposto che viaggiare in solitaria non significa essere sociopatici, tutto quello che però volevo evitare era ritrovarmi sbattuta in pulmini zeppi di italiani del vicino villaggio turistico.
Bè una è andata proprio così, ma poco male, mi adatto a tutto.
In ogni caso cerca di fare tutte le escursioni con la stessa guida, e volendo anche il transfert dall’aeroporto, così da avere uno sconto sul pacchetto totale.
Io ho organizzato tutto tramite la struttura dove ho alloggiato, i prezzi erano uguali alle varie agenzie.
Attenzione però a quelle nei resort, costano quasi il doppio.
Bene ora ti dico nel dettaglio quali ho fatto e cosa avrei evitato.

Gita al sud

La gita al Sud è stata senza ombra di dubbio una delle mie preferite, nonostante alcuni intoppi dovuti all’organizzazione.
Si parte la mattina, da Kiwengwa ci vorrà all’incirca un’ora di macchina, dal nord calcola qualcosa in più.
La prima tappa sarà la foresta di Jozani
L’unica foresta indigena rimasta sull’isola, quì potrai ammirare le scimmie rosse, esemplari presenti solo a Zanzibar.

scimmie rosse nella foresta do jozani
Jozani Forest


La visita è molto interessante e sarà abbastanza semplice avvistare sia le scimmie che gli altri animali che popolano la foresta.
Seconda tappa spiaggia di Jambiani, con cui, come ti ho già detto in un precedente paragrafo, è stato amore a prima vista.
Quì il pranzo sarà libero e ci si potrà rilassare tranquillamente in spiaggia o, con la bassa marea, arrivare sino ad una lingua di sabbia.
L’escursione continua con una breve sosta sulla spiaggia di Pingwe , per vedere il ristorante sulla roccia più famoso di Zanzibar, il The Rock.
Molto bello e suggestivo ma mi sarei evitata la sosta solo per una foto veloce.

the rock zanzibar
The Rock

Per concludere la giornata, aperitivo al Kaefunk , sulla spiaggia di Michamvi l’unico punto ad est da dove è possibile vedere il tramonto.

Nakupenda e prison island

Spesso associate perchè molto vicine tra loro.
L’escursione parte dal porto di Stone Town e con una tipica barca locale si raggiunge prima Prison Island, conosciuta anche come l’isola delle tartarughe, piccolo atollo dove sono presenti ad oggi più o meno 150 tartarughe giganti originarie delle Seychelles.

Prison Island


Per chi ha già visitato Curieuse Island o La Digue alle Seychelles ( io ) la visita sarà un pò deludente, ma l’isola è molto bella, circondata da un mare paradisiaco e soprattutto con una storia molto bella da sentire.
Dopo la visita all’isola delle tartarughe si riprende l’imbarcazione direzione Nakupenda.
Sai cosa significa Nakupenda in lingua Swahili?
Nakupenda significa Ti amo.

nakupenda zanzibar
Nakupenda

Sognavo da tanto di vedere questa splendida lingua di sabbia, ma ero preparata al fatto che fosse troppo troppo troppo turistica.
Ho provato ad organizzare sul posto un’escursione privata per poter arrivare la mattina presto quando ancora non c’era nessuno ma da sola non è stato semplice, ovviamente i gruppi fruttano di più.
Va bè poco male, c’era un sacco di gente ma è comunque da vedere una volta nella vita.
Pranzo e merenda con frutta vista meraviglia e poi si ritorna in alloggio.

Atollo di Mnemba

Da lasciare senza fiato.
L’atollo di Mnemba è un’isola privata di proprietà di Bill Gates a cui non si può accedere, ma si può comunque fare snorkeling nella barriera corallina e scendere con la bassa marea in una lingua di sabbia poco distante.

atollo di mnemba
Atollo di Mnemba


La classica gita a Mnemba viene associata all’avvistamento dei delfini, che io avrei evitato come la peste.
Immagina decine di barche che rincorrono branchi di delfini, ti ho detto tutto no?
Per fortuna la mia era un’escursione privata e ho potuto chiedere di andare via.
Per il resto è imperdibile e si può fare anche in mezza giornata.

Barriera corallina di kiwengwa con imbarcazione tipica

Ti ho già detto che con la bassa marea potrai fare infinite passeggiate ed arrivare a piedi sino alla barriera corallina? Credo già una decina di volte.
Un altro modo molto carino per arrivare alla barriera a Kiwengwa è con la tipica barca a vela zanzibarina chiamata Dhow.

Dhow, imbarcazione tipica zanzibarina


Non avrai problemi a trovare qualcuno che ti ci porti, ti basterà chiedere a qualche beach boys e ti manderanno subito qualcuno.
L’esperienza è molto carina ma baratta il prezzo perchè ovviamente proveranno a sparare cifre alte, io ho fatto un’escursione di due ore tra snorkeling e barca e ho pagato 20.000 scellini, poco meno di 8 euro.
Ne vale davvero la pena.

Stone town e tour delle spezie

stone town zanzibar
Vicoli di Stone Town


Mi sono fatta una promessa, la mia prossima volta a Zanzibar voglio dedicare almeno una notte a Stone Town. Passeggiare tra quei vicoli e vivere la vita zanzibarina è stata tra le cose che ho amato di più del viaggio.
Stone Town è la parte vecchia della capitale, oggi Patrimonio Unesco, definita anche la città di pietra.
Purtoppo ho potuto dedicarle solo poche ore prima di andare in aeroporto.
Imperdibile anche un tour in una fattorie delle spezie, che tu sia o no amante delle spezie, sarà divertente scoprire aneddoti e tutte la piante presenti a Zanzibar.
Siamo pur sempre sull’isola delle spezie.
Ad inizio e fine tour troverai lo shop dove poter acquistare le tue spezie, curry, curcuma, pepe e via dicendo. Avrai l’imbarazzo della scelta, ma sappi che al mercato di Stone Town saranno più economiche.

fattoria delle spezie a zanzibar
Fattoria delle spezie

Visita ad un villaggio locale

Non precluderti la possibilità di vivere appieno questa meravigliosa isola.
La visita ad un villaggio locale è stata in assoluto tra le cose che mi porto nel cuore, ma anche quella che mi ha lasciato l’amaro in bocca, per questo ho voluto dedicargli un articolo a parte dove ti racconto tutte le mie prime impressioni sull’isola e ti do qualche consiglio nel caso volessi fare la mia stessa esperienza.

Visita una scuola locale

Asilo a Kiwengwa


L’unica cosa che ho organizzato prima di partire è stata questa, ed è in effetti anche la prima cosa che ho fatto appena arrivata.
Vuoi portarti a casa ricordi indelebili? allora passa una mattinata tra le coccole e l’affetto di questi meravigliosi bambini.
Io sono stata a trovare i bimbi di Amici di Zanzibar e del mondo l’unico asilo nido gratuito di tutta l’isola.
Si trova a Kiwengwa, ti basterà contattarli prima ed organizzare la visita.

L’opera umana più bella è di essere utile all’uomo

Sofocle


Come pagare a Zanzibar

La moneta ufficiale è lo scellino tanzaniano, ma sia dollari che euro sono accettati più o meno ovunque.
Ovviamente pagare con moneta locale è più conveniente, quindi il mio consiglio è quello di cambiare un pò di soldi al tuo arrivo, subito fuori dall’aeroporto troverai nel parcheggio sulla destra un ufficio cambio abbastanza conveniente, io ho cambiato i soldi direttamente in struttura, ma tutte le località turistiche sono provviste di uffici cambio oppure a Stone Town se sarà la tua prima tappa.
Comunque munisciti di banconote in euro di piccolo taglio, te li accetteranno ovunque ma ovviamente il cambio per te sarà sfavorevole. Evita di pagare in monete perchè avranno difficoltà a cambiarle.

Come muoversi a Zanzibar

L’indipendenza è, normalmente, ciò che contraddistingue i miei viaggi, sentirmi libera di spostarmi come e quando voglio. Ma in questo caso ho dovuto fare un’eccezione.
Ci sono in definitiva tre modi per muoversi a Zanzibar

  1. Noleggio auto
    Le distanze da una parte all’altra dell’isola non sono eccessive, ma le strade, benchè le principali asfaltate, non mi hanno sicuramente trasmesso tanta sicurezza.
    Quindi l’idea di noleggiare un mezzo proprio l’ho scartata a priori, l’illuminazione la sera è inesistente, il traffico è decisamente “disordinato”, la segnaletica al minimo necessario e la guida è a sinistra. Se sei intraprendente può essere la soluzione ideale per scoprire l’isola in autonomia, ma non è di sicuro il mio caso.
  2. Autobus locali
    Gli autobus locali, i cosiddetti Dala Dala sono molto caratteristici, e ti dirò che mi è dispiaciuto non riuscire a prenderlo nemmeno una volta, ma è possibile organizzare un’intero viaggio contando su di loro? non credo.
    In rete non ho trovato quasi nulla al riguardo ed una volta arrivata in loco ho capito perchè, vengono principalmente utilizzati dalla popolazione locale per i loro spostamenti, ma non hanno nè orari nè fermate specifiche, il che potrebbe essere avventuroso ma lo proveresti? io no
  3. Driver ed escursioni giornaliere
    L’unica soluzione plausibile per me è stata quella di affidarmi a driver locali, la maggior parte delle strutture inoltre organizzano servizio transfert da e per l’aeroporto, ma se preferisci fare in autonomia fuori dall’aeroporto troverai decine di tassisti pronti a portarti a destinazione.
    Come per le escursioni i prezzi sono leggermente barattabili, ma rivolgiti sempre ad agenzie autorizzate.

Quando andare a Zanzibar

Ultimo suggerimento, ma non per importanza, è questo.
Io sono partita l’11 Marzo e rientrata il 20, il penultimo giorno l’ho passato ad ammirare uno splendido temporale che non finiva più, questo perchè era in arrivo la stagione delle grandi piogge.
Quindi in sostanza qual’è il periodo migliore per andare a Zanzibar?
Il periodo migliore corrisponde alle stagioni secche che sono sostanzialmente due,
Da giugno ad ottobre e da dicembre a metà marzo (io sono arrivata al limite)
Da novembre a dicembre ci sarà la stagione delle piccole piogge, ma è comunque un buon periodo. Mentre da metà marzo a maggio la stagione delle grandi piogge, ed è proprio in questo periodo che la maggior parte delle strutture chiudono.
In ogni caso le temperature a Zanzibar sono sempre calde.

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Cosa portare a Zanzibar: tutto quello che devi mettere in valigia

Giunge al termine anche questo viaggio, sicura che tra me e Zanzibar sarà solo un arrivederci.
Spero che la mia esperienza ti sia stata d’aiuto, ma sappi che qualsiasi itinerario perfetto tu stia creando per visitare l’isola, sarà completamente stravolto al tuo arrivo.
Poi mi dirai se avevo ragione.
Come sempre grazie per essere quì.
Daniela

2 Comments

  1. Buongiorno.Sto organizzando un viaggio a Zanzibar e ho trovato molto interessante il suo dario domanda..per dormire oltre agli hotel e resort ci sono altre situazioni più spartane ma che più interessanti? Grazie.Leo

    1. Buongiorno ☺️ si da quello che so ci sono anche guest house, b&b e ostelli. Non posso però dare informazioni in merito alla qualità non avendoli provati
      Io ho soggiornato al Bahati Villa, a kiwengwa. Una villa di 10 camere..quindi pochi ospiti, molto tranquillo e decisamente economico, per qualsiasi altra domanda sono qui ☺️

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