Ci sono luoghi che visiti e altri che, in qualche modo, ti restano addosso.
Per me è successo così, dopo anni passati a viaggiare in solitaria, ho trovato una terra che ha lasciato un segno più profondo degli altri, diventando una seconda casa.
Ciao, mi chiamo Daniela e sono una Travel Designer.
La mia vita oggi si divide tra la Sardegna, dove affondano le mie radici, e le polverose strade del Kenya, dove torno ogni volta che posso per continuare a mappare, scoprire e ascoltare.

Per molto tempo il viaggio è stata una ricerca personale.
Non c’era l’idea di raccontarlo, né tantomeno di farne un progetto professionale.
Poi, è arrivato il bisogno di fermare in qualche modo quello che stavo vivendo.
Così è nato il mio blog di viaggi, in modo spontaneo, per dare forma alle emozioni e custodirle in un luogo sicuro.
Ma alcune esperienze cambiano la prospettiva. Il Kenya è una di queste.
Viverci per lunghi periodi mi ha insegnato a guardare i luoghi con un’attenzione diversa,
facendomi scoprire una terra unica, contraddittoria e suggestiva.

Da questa conoscenza diretta e da un legame costruito negli anni, è nata la scelta di fare un passo in più, quello di crescere professionalmente formandomi come travel designer.
Il mio obiettivo non è offrire percorsi standard, ma disegnare esperienze per chi, come me, cerca il silenzio dei luoghi meno battuti, il contatto vero con le comunità locali e la cura maniacale del dettaglio. Il mio obiettivo è trasformare il richiamo del Kenya in un itinerario che non sia solo una sequenza di tappe, ma un’esperienza che, una volta tornati, ti resti addosso per sempre.
Questo progetto è in continua evoluzione, esattamente come me.
Oggi il mio cuore e la mia competenza sono rivolti al Kenya, il punto da cui tutto è iniziato, ma lo sguardo è aperto a nuovi orizzonti da mappare con la stessa cura.
Se senti che è il momento di scoprire il Kenya attraverso uno sguardo diverso, iniziamo a progettare il tuo viaggio.
I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.
Joseph Kessel
