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Il primo incontro con le Cinque Terre è stato amore puro, un pezzetto d’Italia a me ancora sconosciuto finalmente si mostra davanti ai miei occhi.
I borghi sono piccoli e distanti uno dall’altro pochi minuti di treno, l’ideale per evadere dalla routine quotidiana.
Il parco è stato inserito nel 1997 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come paesaggio culturale.
Rimarrete affascinati da queste casette colorate ammucchiate l’una sull’altra.
Anche la Disney, incantata da tanta bellezza, sceglie le Cinque Terre come sfondo al film d’animazine luca. L’avete visto? io sì e mi sembrava di ripercorrere quel viaggio un’altra volta.
Tre giorni alle Cinque Terre sono un buon compromesso per scoprirle tutte con calma e vivere appieno tutta la loro bellezza.

riomaggiore
3 giorni alle cinque terre

Riomaggiore: la base perfetta per esplorare le Cinque Terre

Arrivo in un afoso pomeriggio di luglio e scelgo come base per la notte Riomaggiore, il primo borgo che incontriamo arrivando da La Spezia. Appena arrivata vengo invasa da un profumino non indifferente di frittura di pesce, check in veloce, zaino in spalla ed esco alla ricerca di cibo.
Di certo le Cinque Terre non sono rinomate per essere mete “economiche”, ma un modo per mangiare low cost lo si trova sempre.
Cominciamo con le migliori friggitorie d’asporto di Riomaggiore.
Nella centralissima Viale Colombo si alternano il pescato cucinato, Tutti Fritti e Costevè. Tutte con vasta scelta di pesce fresco e prezzi per tutte le tasche.
Un’alternativa al fritto possono essere le focacce, in panificio avrete l’imbarazzo della scelta, d’altronde siamo in Liguria.
Se preferite viziarvi un pò il bar ristorante La Conchiglia con la sua vista mozzafiato può fare al caso vostro, certamente meno economico, ma trovate il menù ben esposto all’ingresso, quindi non rischiate fregature, inoltre, dettaglio molto importante, mi è stato più di una volta suggerito dai locali.

3 giorni alle cinque terre
Cena con vista

Il mio ristorante preferito?Decisamente gli scogli di Riomaggiore. Andate lì poco prima del tramonto per riservare il posto migliore, e cenate con la vista sul borgo più bella in assoluto.

tramonto a riomaggiore
Scogli di Riomaggiore


Tra le cose imperdibili da fare a Riomaggiore ci sono inoltre visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, nella parte alta del borgo, un tuffo nella spiaggia di sassi e organizzarsi per un bel giro in barca, le Cinque Terre viste dal mare sono uno spettacolo unico.
Un’aperitivo con vista speciale potete farlo all’ Old School Riomaggiore, poco distante dalla chiesa, anch’esso suggerito dai locali.

Muoversi alle Cinque Terre: direzione Manarola

La mattina successiva sveglia presto, colazione con focaccia e caffè, e si parte alla scoperta del parco.
Il modo migliore per esplorare le Cinque Terre è sicuramente il treno. Da fine Marzo ai primi di Novembre, in aggiunta ai regolari treni regionali, è attivo il servizio “Cinque Terre Express” con collegamenti tra i borghi ogni 15 minuti.
Acquistate la Cinque Terre card online o in stazione, per i giorni necessari alla vostra visita, da uno a tre giorni. Incluso anche l’ingresso ai sentieri trekking e il wifi su tutto il parco.
Il primo borgo che incontro dopo Riomaggiore è Manarola.
La più signorile delle Cinque Terre, Manarola regala scorci unici e indimenticabili.
Il modo migliore per visitarla è perdersi tra i suoi vicoli e cercare i punti più alti da dove poterla ammirare.
Uno dei punti panoramici migliori è da Punta Bonfiglio, ma se volete un pò di tranquillità arrivate prima dell’apertura del Nessun dorma, uno dei locali più instagrammabili del momento.
Devo essere sincera, un pò l’ho snobbato, fare un’ora di fila solo per poter avere la foto di rito sinceramente non era tra le mie priorità. E mentre tutti stavano sotto il sole in attesa del proprio tavolo io un pò più su, dal parco giochi paradiso, scattavo in pace una marea di foto. Quì, in qualsiasi orario, troverete pochissima gente e farete delle foto super.

manarola
3 giorni alle cinque terre

Qualche consiglio su cosa mangiare. Se volete un’alternativa ai classici cibi da passeggio la Fooderia può fare al caso vostro, street food di ottima qualità a due passi dal mare, panino al polpo assolutamente da provare.
Inoltre non lasciate Manarola senza assaggiare la tipica focaccia di Recco della pizzeria la Cambusa, imperdibile.
Ovviamente se siete amanti dell’aperitivo con vista mare non fate come me, quell’ora di fila fatela e godetevi la terrazza del Nessun Dorma.
Il locale non accetta prenotazioni ma potete scaricare l’app Nessun dorma, scaricare il QR code e attendere il vostro turno a spasso tra i vicoli di Manarola. Trovate comunque tutte le info necessarie nel sito ufficiale .

Alla scoperta di Corniglia

Dopo essermi riempita gli occhi di meraviglia e la pancia di buon cibo, riprendo il treno in direzione Corniglia. Tra i cinque borghi credo sia il meno famoso, io stessa non lo conoscevo e non avevo nessuna aspettativa, ecco perchè è stata meritatamente un’incantevole scoperta.

3 giorni alle cinque terre
Corniglia

Arrivati in stazione ci sono due modi per arrivare al centro di Corniglia, in autobus, che vi lascerà nella piazza principale ed è compreso nella Cinque Terre card, oppure con la scalinata della Lardarina.
Se scegliete la seconda opzione però vi aspettano 377 gradini, per me, visto il sole cocente di luglio non era proprio l’ideale.
Un’alternativa potrebbe essere fare la salita in autobus e la discesa a piedi con calma, così da godervi anche quel panorama.
Corniglia è il borgo più piccolo delle Cinque Terre, l’unico a non avere accesso diretto al mare, ma con un centro storico incantevole, ricco di locali, negozi di souvenir e botteghe artigiane. Una vista mozzafiato potrete averla dalla terrazza di Santa Maria, dove in lontananza scorgerete i restanti borghi.
Tra i locali che più mi sono rimasti impressi di Corniglia merita una menzione speciale il wine bar Terra Rossa.
Lontano dal chiasso del centro, si affaccia su colline secolari e sulle tipiche casette colorate del borgo.
Poco più giù potete intrufolarvi nelle vigne per scattare delle belle foto, ma non dite che ve l’ho detto io.

corniglia cinque terre
corniglia

Terminata la mia visita di Corniglia riprendo il treno verso Riomaggiore. Il sole stà calando, gli scogli mi aspettano.
Lascio all’ultimo giorno le due perle rimanenti del parco, Vernazza e Monterosso.

Vernazza: la perla più luminosa delle Cinque Terre

L’incantevole Vernazza.
Quante volte avevo visto le immagini di questo borgo, e quasi provavo un sentimento di vergogna per aver aspettato ben 37 anni prima di metterci piede.
Arrivo che la giornata stà appena cominciando.
Faccio colazione nel primo bar che incontro appena fuori dalla stazione, il Blue Marlin.
Ambiente tranquillo e semplice, come piace a me.
Ho già in mente due punti panoramici che voglio assolutamente vedere, e senza addentrarmi in paese prendo poco dietro la stazione, la strada che mi porterà al sentiero Vernazza-Corniglia.
Tranquilli non vi faccio fare ore di trekking, ci fermiamo prima, più o meno dopo 300 scalini, una faticaccia si ma ben ripagata, il primo punto panoramico è raggiunto.

sentiero azzurro
Sentiero Azzurro
vernazza
Panorama nel sentiero Vernazza-Corniglia

Piccolo consiglio, meglio raggiungere questo spot il pomeriggio o la sera per evitare ombre troppo dure nelle foto, un particolare che non avevo preso in considerazione.
Riprendo la mia discesa verso il borgo e comincio ad esplorarlo. Anche Vernazza è un districarsi di vicoli non indifferente, così dopo salite e discese, mi riposo un pò nella piccola spiaggia del porticciolo, con la mia immancabile focaccia acquistata nella famosa focacceria Batti Battì, tra le migliori di Vernazza.
Nel pomeriggio dopo un caffè e una chiaccherata con alcuni nonnini del posto mi incammino per il prossimo punto panoramico.
Dal centro del paese prendete il sentiero azzurro, Vernazza-Monterosso, comincerete subito ad avere una visuale mozzafiato, e dopo all’incirca dieci minuti, arriverete al punto più fotografato di sempre.

vernazza
Vernazza

Non vi nego che il pensiero di proseguire a piedi per Monterosso mi ha sfiorato, ma sarebbe stato chiedere troppo alle mie povere gambe così poco allenate, così torno indietro verso la stazione e prendo il treno per l’ultima delle Cinque Terre rimaste.

Monterosso al mare: all’insegna del relax

Se visitate le Cinque Terre per godervi anche un pò di mare la spiaggia di Monterosso, con gli iconici ombrelloni a strisce, non potete perderla

monterosso al mare
monterosso al mare
tre giorni alle cinque terre

Quì potete passare una giornata all’insegna del relax, appena usciti dalla stazione vi ritroverete nel lungomare di Fegina, spiaggia libera alternata a stabilimenti balneari, il noleggio ombrelloni decisamente poco economico, ma per passarci l’intera giornata può andare bene.
Io arrivo nel pomeriggio inoltrato, decisamente provata dal saliscendi di Vernazza, quindi mi concedo un frullato vista mare alla gelateria La Scogliera, che vi consiglio vivamente, e in seguito una passeggiata decisamente leggera tra i suoi caruggi e il delizioso centro storico.
Monterosso al mare è famosa inoltre per essere stata la meta delle vacanze estive di un giovanissimo Eugenio Montale, la sua vecchia casa è ancora quì e gli è stato dedicato anche un parco letterario.
Saluto Monterosso e riprendo il treno per Riomaggiore, dove trascorrerò l’ultima notte.


Quì hanno avuto inizio e fine i miei tre giorni alle Cinque Terre, ed è forse per questo che ho per Riomaggiore un attaccamento particolare, già sento nostalgia di quei tramonti ancora prima di lasciarla, già so che mi mancherà il suono delle sue campane, l’affetto e la cortesia delle persone.


Quest’itinerario si può ripercorrere anche con meno tempo a disposizione, lo farete solo con meno calma.
Fatemi sapere se l’articolo vi è stato utile lasciandomi un commento quà sotto e grazie per essere passati di quì.

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