Il pensiero di un viaggio così lontano, in un territorio così vasto e con una lingua incomprensibile, può lasciare diversi dubbi sulla capacità o no di poterlo affrontare in solitaria.
Ma se il tuo coraggio sovrasta la paura e sei in procinto di visitare questa meravigliosa terra ecco che ho racchiuso in questo articolo tutto quello che avrei voluto sapere prima del mio viaggio in Cina da sola.

La Cina è un Paese sicuro per un viaggio in solitaria?

viaggio in Cina in solitaria
Tempio del Cielo, Pechino

Vuoi per le leggi severe o per il regime dittatoriale che ancora pervade il Paese, ma, a mio avviso, la Cina è una delle mete più sicure per viaggiare in solitaria.
La criminalità per le strade è praticamente nulla, e i cinesi a tutto pensano tranne che ad importunarti. Anzi, il loro ignorarti potrebbe risultare persino fastidioso.
Le stazioni metropolitane sono sempre controllate sia in entrata che in uscita dalle forze dell’ordine,
quindi le mie raccomandazioni sono le stesse che valgono per qualsiasi altra meta, un pochino di buonsenso ed evitare di stare da sola in zone poco trafficate.
Se proprio devo darti un avvertimento è quello di essere un po’ intraprendente nell’attraversamento pedonale 😅
L’unico modo per non rimanere impantanati interminabili minuti ad aspettare che qualcuno ti faccia passare è quello di prendere coraggio e, con la massima attenzione, aggirare auto, motorini e bici che spuntano da ogni angolo.
Per il resto è un Paese super tranquillo per il turista.

ATTENZIONE: l’accesso ad alcuni siti web e applicazioni è limitato

Nanjing Road, Shanghai

C’è una frase in una canzone di Cremonini che fa “negli appartamenti in Cina è vero che non hanno Google?”
La risposta è si, è vero che non hanno Google, e non solo.
Il governo cinese ha messo in atto una censura di siti web e applicazioni per evitare la diffusione di contenuti a lui indesiderati.
Il nostro principale motore di ricerca, e di conseguenza tutte le sue applicazioni, come Google Maps o Translate, non sono usufruibili in Cina, così come i nostri social network preferiti Facebook, Instagram e l’applicazione di messaggistica WhatsApp.
Ma quindi come possiamo ovviare a questo problema durante un viaggio in Cina? semplicemente scaricando una VPN sul nostro smartphone.
Grazie a questo sistema potrai geolocalizzarti in qualsiasi parte del mondo limitando questi blocchi.
Io ho utilizzato NordVPN pagando l’abbonamento mensile 2,99 euro (in offerta), che ho interrotto alla fine del viaggio.
Ti consiglio inoltre di scaricare l’applicazione We Chat, l’equivalente cinese di WhatsApp, e di farla scaricare anche alle persone che sentirai quotidianamente durante il tuo viaggio, così se qualcosa dovesse andare storto con la VPN non ti daranno per dispersa.
Ps. la canzone di Cremonini è Lost in the weekend.

Quando andare in Cina?

viaggio in Cina da sola
Grande Muraglia, sezione di Mutianyu

La Repubblica Popolare Cinese ha un territorio talmente vasto che risulta praticamente impossibile trovare una temperatura stabile se ci si sposta tra le diverse regioni.
Tendenzialmente i mesi migliori sono da aprile a metà giugno e da settembre a novembre, così da evitare sia il caldo torrido che l’inverno rigido, soprattutto al nord del Paese.
Io, come sempre, ho preferito viaggiare in bassa stagione, partendo i primi di Marzo, sia per un risparmio economico che per trovare minor afflusso di turismo occidentale.
Devo dire che le temperature sono state abbastanza piacevoli a Shanghai, mentre salendo verso Pechino si sono drasticamente abbassate, regalandomi però lo spettacolo meraviglioso della Grande Muraglia completamente innevata.
La Muraglia Cinese si snoda tra deserti, pianure, montagne e per percorrerla tutta ci vorrebbero quasi due anni.
Patrimonio Unesco dal 1987 è inoltre una delle meraviglie del mondo moderno.
Ti immagini vederla vestita di bianco?
Se il tuo sogno è quello di percorrere quelle infinite mura per qualche ora, tra trekking e magari un picnic all’aria aperta, l’inverno non è assolutamente il periodo migliore per te, anzi tra ghiaccio e neve è stato anche abbastanza pericoloso, ma se vuoi uno spettacolo che ti scalda il cuore ti assicuro che il freddo diventerà solo un lontano ricordo.
Insomma il periodo migliore per il tuo viaggio dipende molto dall’itinerario che farai e da come lo vuoi vivere, l’unico consiglio che posso darti è di evitare i periodi di festa nazionale come il capodanno cinese, solitamente tra metà gennaio e primi di febbraio, o la festa del lavoro, i primi di maggio, dove una moltitudine di cinesi si mettono in moto per raggiungere le località turistiche.

Niente più visto turistico per i cittadini provenienti dall’Italia

Una nota dolente dell’organizzazione del mio viaggio in Cina da sola è stata sicuramente la richiesta del visto turistico per l’ingresso nel Paese, uno dei più macchinosi che ho fatto sinora e soprattutto il più dispendioso.
Ma ci sono grandi notizie dal versante orientale, a partire dal 1 Dicembre 2023 l’Italia farà parte dei cinque Paesi dell’Unione Europea che non dovranno richiedere il Visto turistico.
Il Governo Cinese vuole così incrementare l’afflusso di turismo europeo, dopo gli anni di stop dovuti alla pandemia.
Gli altri Paesi che avranno questo “privilegio” sono Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi.
Questo provvedimento però, sarà in via sperimentale per un anno e per un ingresso di massimo quindici giorni.
Se il tuo viaggio dovesse protrarsi per più tempo trovi tutte le informazioni per la richiesta del visto sul sito VisaForChina.
Ricorda di chiederlo almeno trenta giorni prima della partenza.

Come muoversi in Cina

I trasporti in Cina sono comodi efficienti e ben organizzati, ma vista la moltitudine di persone che abita il Paese, decisamente affollati. Vediamo nel dettaglio i mezzi più utilizzati per gli spostamenti:

  • Aereo: per le distanze più lunghe, si può ricorrere ai comodi voli interni, da prenotare però con largo anticipo e decisamente meno economici del treno.
    La compagnia di bandiera è Air China, che copre diverse rotte.
    Mentre tra le compagnia low cost (che di low cost non hanno proprio niente) troviamo Air Asia e Lion Air.
    I costi però sono decisamente alti.
  • Treno: da sempre il mio mezzo preferito, collega tutte le principali città con mezzi nuovi, puliti e ultraveloci. Mi raccomando però di organizzare il tuo viaggio per tempo.
    Questo per non rischiare di non trovare posto o, peggio ancora, trovarlo solo in prima classe, decisamente più dispendioso.
    I biglietti possono essere acquistati on line o direttamente in stazione muniti di passaporto.
    Il mio consiglio è quello di fare un itinerario pre partenza ben dettagliato e prenotare la tua corsa nel sito China Highlights.
    Io ho prenotato direttamente in stazione durante la mia permanenza, ma devo dire che sono stata abbastanza fortunata a trovare ancora posti, meglio non rischiare.
    La rete ferroviaria cinese mette a disposizione anche diversi treni notturni puliti e con comode cabine, utili per ottimizzare i tempi tra uno spostamento e l’altro.
  • Metropolitana: le grandi città hanno delle linee metropolitane efficientissime. Comode non solo per spostarsi in centro ma anche per raggiungere gli aeroporti principali e le stazioni.
  • Taxi: ci ho rinunciato il secondo giorno. La comunicazione con gli autisti è praticamente impossibile. E nonostante avessi sempre con me il bigliettino da visita dell’albergo con l’indirizzo scritto in cinese, non sono mai riuscita a prenderlo.
    Ma ripeto con la metro andrai praticamente ovunque.

Lo street food è buono ed economico

Street food a Pechino

Se anche tu sei amante dello street food, la Cina è il posto giusto per te.
Dimentica spiedini di scorpioni o scarafaggi fritti, lo street food cinese è un tripudio di sapori che non ti aspetti, e soprattutto decisamente economico.
Dalle grandi città ai picccoli paesi di provincia, troviamo un’infinità di bancarelle con tutte le prelibatezze del posto.
Imperdibili i Baozi panini cotti al vapore ripieni di carne e verdure.
I jiaozi, i famosi ravioli ripieni di gamberi, carne o verdure e i chùan spiedini di carne, pesce o tofu.
Queste ed altre innumerevoli pietanze, che ovviamente cambiano a seconda della regione in cui ci troviamo. Non lasciarti intimorire dalla paura di una scarsa igiene o dai luoghi comuni che aleggiano intorno all’alimentazione.
Lo street food cinese da solo vale il viaggio.

Escursioni organizzate

Zhujiajiao

Se hai deciso di fare un viaggio in Cina da sola, la tua permanenza lì non sarà sicuramente più breve di dieci giorni.
Questo può portare a sentire un po’ di solitudine, soprattutto perchè non avrai molte interazioni con i locali.
Io ho risolto questo problema partecipando a delle escursioni giornaliere, così da condividere alcune esperienze con altri viaggiatori.
Come sempre mi sono rivolta al mio inseparabile amico Get your Guide, con cui ho visitato sia la Grande Muraglia, che il paese di Zhujiajiao.
I prezzi per le escursioni in Cina sono davvero competitivi, e può essere un modo carino per fare nuove amicizie.

Curiosità che avrei voluto sapere prima del mio viaggio in Cina da sola

Il cinese tradizionale non è parlato da tutti

Prima di ogni viaggio all’estero, cerco sempre di imparare qualche frase nella lingua del posto, come segno di rispetto verso il Paese che mi ospiterà.
Ecco perchè prima del mio viaggio non solo mi sono premonita di applicazioni varie di traduzione, ma ho anche acquistato un libro con le frasi essenziali da dire in una normale conversazione.
Mai mi sarei aspettata che non tutti conoscessero il cinese tradizionale.
Si perchè, soprattutto le fasce di età più avanzata, parlano solo il dialetto della loro regione, ignorando completamente sia la scrittura che la dialettica della lingua ufficiale.
Quindi nessuna chiacchierata con i signori che giocano a carte nei parchi, ma solo gesti e sorrisi, quelli sono internazionali.
Con l’inglese vale più o meno la stessa cosa, viene parlato fluentemente nelle strutture ricettive, in stazione e da tutti coloro che lavorano nel turismo, ma difficile che le persone comuni lo capiscano.

Sputare per terra non è maleducazione

consigli per un viaggio in Cina da sola
Distretto di Nanshi, Shanghai

Non mi sono abituata e non mi abituerò mai, ma sputare per terra per la popolazione cinese non è segno di maleducazione, esattamente come in altri Paesi asiatici.
Anzi, per loro la maleducazione, sta nell’usare i fazzoletti, ecco perchè ne sono sempre sprovvisti.
Il livello di inquinamento climatico è decisamente alto, soprattutto nelle grandi città, quindi per loro è come liberarsi di ciò che si accumula nelle vie respiratorie, non è raro infatti vederli indossare una mascherina.
Quindi se qualcuno ti sputacchia di fianco non rimanerci male e non fare facce strane, nel giro di qualche giorno l’avrai visto fare talmente tante volte che non ci farai più caso.

I cinesi sono dei grandi sportivi

Siamo abituati a vedere i cinesi qui in Italia dediti al lavoro e non concedersi nessuno svago, ma ti svelo un segreto, i cinesi, soprattutto le donne, amano lo sport.
Infatti è comune, soprattutto durante le prime ore del mattino, vederli fare jogging o addirittura praticare arti marziali o danze tipiche.
Come è abbastanza comune che smettano di fare quello che stanno facendo, lavoro o altro, per fare una veloce corsetta al parco. Il tutto abbastanza inusuale per noi.


Spero che questo articolo ti sia servito per toglierti qualche dubbio su questo immenso e strano Paese.
Se hai bisogno di altre informazioni sarò ben felice di aiutarti, lasciami un commento qui sotto oppure scrivimi sui miei canali social Facebook e Instagram.
Un abbraccio virtuale
Daniela

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